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SFRUTTARE LE POCHE DISCONTINUITA’ RIMASTE NEL TESSUTO URBANO PER REALIZZARE PARCHEGGI / NON FARLO EQUIVALE AD IPOTECARE IL FUTURO DI COLLEFERRO

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Aree non edificate dove sia ancora possibile realizzare parcheggi a raso o sotterranei (lasciando aperta la possibilità di utilizzarne o continuare ad utilizzare la superficie), aree con edifici da abbattere, aree private in vendita ma localizzate in posizioni strategiche sono tutte risorse fondamentali da acquisire al più presto e ad ogni costo per la realizzazione di parcheggi senza i quali sarà compromessa la possibilità di intervenire in futuro per migliorare la qualità della vita nel centro urbano ed avviare al contempo un rilancio del commercio.

Tuttavia nessuno ci pensa, nessuno se ne preoccupa. Nessuno che inquadri queste aree nell’ambito di una più ampia visione strategica dell’urbanistica di questa città. Eppure l’acquisizione delle poche discontinuità rimaste nel tessuto urbano permetterebbe di:

  • Ridurre drasticamente il numero di auto parcheggiate ai lati delle strade e, pura idiozia, davanti alle vetrine dei negozi.
  • Garantire una maggiore accessibilità e migliore visibilità dei negozi stessi.
  • Maggiore fluidità del traffico con conseguente minore inquinamento e minore stress.
  • Possibilità di utilizzo dello spazio recuperato per ampliamento marciapiedi e realizzazione percorsi ciclabili.

Queste alcune delle aree in questione:

01_Campetto dell’Immacolata: posto ideale per parcheggio interrato o semi a servizio di via Consolare Latina e via xxv Aprile (con mantenimento dell’area di gioco in superficie)

02_Parte della Zona non edificata fianco bar Valentina su via Vicinale Bracchi: fondamentale per poter riqualificare il tratto di strada caratterizzato dalla presenza di servizi come laboratorio analisi, farmacia e locali commerciali permettendo la realizzazione di marciapiedi più larghi, alberatura e pista ciclabile

03_Area su via degli Esplosivi a ridosso del quartiere S.Barbara:a servizio in parte degli abitanti del quartiere risolverebbe il problema del parcheggio nel quartiere S.Barbara e permetterebbe di attuare una più efficace riqualificazione dello stesso partendo dalla ri-piantumazione degli alberi tagliati dalla precedente amministrazione per generare qualche posto auto in più.  Anche i numerosi  utenti della ASL ne trarrebbero gran beneficio.

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04_Area non edificata su via del commercio nelle vicinanze del teatro Vittorio Veneto: oltre che per la vicinanza del teatro il parcheggio avrebbe senso anche per via del mercato settimanale

05_Area a ridosso ed al di sotto del campo sportivo di via Berni: il parcheggio strategicamente localizzato in prossimità di una delle tangenziali di Colleferro, di facile raggiungibilità, costituirebbe uno dei punti chiave per l’accesso all’area commerciale del centro di Colleferro (insieme al parcheggio di viale Europa 07 ) e consentirebbe di ripensare totalmente l’assetto urbanistico del centro di Colleferro.

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06_Area sotto giardini di largo Boccaccio: in alternativa all’opzione 05, per i motivi di cui sopra con l’aggiunta di poter riqualificare al tempo stesso i giardini.

07_Area di parcheggio di viale Europa: sarebbe ora di cominciare a far utilizzare il parcheggio per quello che è ovvero un parcheggio e non il luogo delle giostre, giostrine etc.. Insieme al parcheggio di via Berni e ad un parcheggio sotto il campetto dell’immacolata, permetterebbe di ripensare urbanisticamente l’assetto del centro.

08_Area parcheggio AVIO largo Oberdan: invece di costruire un multipiano in piazza come previsto e di fatto in realizzazione (togliendo aria ai giardini esistenti e coprendo la piacevole vista degli alberi del parcheggio SECOSVIM), sarebbe (stato) opportuno reclamare parte del parcheggio attualmente già esistente di proprietà SECOSVIM e dirottare piuttosto le risorse per il multipiano alla costruzione di un sotterraneo a via Consolare latina o via Berni.

E’ inteso che alcuni dei suddetti interventi (specie i parcheggi sotterranei) potrebbero richiedere l’impiego di risorse importanti (fondi Europei ?) e molto tempo; Altri la negoziazione con privati ed enti ecclesiastici. Ce ne sono invece che richiederebbero solo di avere una visione chiara ed il coraggio di fare delle scelte.

Una amministrazione che facesse solo questo nel corso del suo mandato farebbe veramente tanto per Colleferro ed il suo futuro.

Al contrario, il non considerare nella strategia urbanistica le pochissime discontinuità rimaste nel tessuto urbano per interventi di questo genere, la mancanza di una visione organica a medio lungo termine in questo senso,  oltre ad essere una imperdonabile negligenza, rischia di ipotecare per anni la possibilità di rendere Colleferro una città più vivibile e moderna.

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