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LA CITTA’ VERA E LA CITTA’ FINTA

A quanti di voi è capitato di andare all’Outlet solo per fare una passeggiata?  Si arriva, si parcheggia l’automobile nell’enorme parcheggio al di fuori della cittadella e si percorrono in media a piedi dai 150 ai 200m* prima di entrare ed arrivare alle vetrine dei primi negozi.

Una volta all’interno, l’aria è pulita, i bambini possono scorrazzare liberamente e giocare, chi ha un passeggino non deve farsi spazio tra auto parcheggiate in malo modo, auto in movimento, motorini, cassonetti della spazzatura, escrementi ed ostacoli vari.

Tutto è estremamente semplice e piacevole. E’ una esperienza che coinvolge i cinque sensi VISTA, UDITO, OLFATTO, GUSTO, TATTO.

La VISTA non viene continuamente offesa da insegne giganti e cafone, iper-illuminate e stonate rispetto al contesto come spesso accade al di fuori della cittadella nel tentativo inutile di farsi notare gridando più degli altri. C’è il massimo dell’uniformità e dell’armonia.

Allo stesso modo l’UDITO non è sopraffatto dal rumore delle auto e dai clacson, ma gode del brusio delle persone che camminano e dalle voci dei bambini che giocano.

L’OLFATTO beneficia di aria pulita, quasi del tutto priva di smog e polveri sottili. E’ allora che ci ferma volentieri a bere un caffè o a mangiare un gelato; il piacere richiama altro piacere ed anche il GUSTO riceve la sua parte. Entrare ed uscire da un negozio all’altro è estremamente semplice, non si deve fare la gimcana fra le auto in sosta o attraversare strade. L’attenzione, non impegnata ad occuparsi della sopravvivenza urbana propria e dei propri cari e non distratta da rumori molesti e inquinamenti visivi, si rivolge automaticamente a quanto esposto nei negozi. Ma non eravate li solo per una passeggiata ? Ebbene si, ma non accorgendosi nemmeno di essere entrati in un negozio e di aver cominciato a maneggiare questo e quel capo, questo e quell’oggetto, complice il TATTO, va a finire che si compra! Con buona pace di alcuni commercianti illuminati di Colleferro!

Costoro ci costringono ad andare a passeggiare in una città finta, l’Outlet,  perché nella città vera, davanti al loro negozio al posto delle persone vogliono le automobili!

*150m è anche la distanza dal parcheggio della piscina ai primi negozi di viale xxv Aprile.

ECCOLE LE VIE DELLO SHOPPING NELLA CITTA’ VERA:

Per la verità c’è un pezzettino della città vera che somiglia molto alla città finta…ma alcuni commercianti illuminati hanno pensato bene che fosse ben lontana dalle vetrine dei loro negozi !

3 commenti

  1. CONCORDO PIENAMENTE CON L’ARTICOLO
    E AGGIUNGO CHE GLI OUTLET SONO LUOGHI PRIVATI, NON PUBBLICI…O ALMENO VOGLIONO SEMBRARE PUBBLICI… E’ UN TENTATIVO SUBDOLO DI SVUOTARE DI RELAZIONI SOCIALI, ECONOMICHE, CULTURALI LE CITTA’.
    MA NON CREDO SE NE SIA ACCORTO QUALCUNO.

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    • Sicuramente questo è uno dei motivi per cui vengono chiamati “non luoghi”…
      Dal punto di vista dell’ economia cittadina, l’unica arma vincente da parte dei commercianti è l’unione / collaborazione. In fondo sono una “piccola comunità” edovrebbero smetterla di farsi la guerra tra loro pagando a caro prezzo il NON servizio dato ai cittadini.

      Mi sembra che da quando abbia aperto OVS sul corso adesso altri commercianti la domenica restano aperti… prima dov’erano? Ormai la domenica è l’unico giorno in cui si riesce a fare qualcosa per se stessi… ma se è tutto chiuso, ci tocca andare all’outlet!

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  2. Pino e Simonetta

    14/04/2012 @ 07:04

    Giusto l’articolo e soprattutto provvidenziale l’idea di un blog anti-degrado in difesa della nostra comunità colleferrina. Auguriamo di cuore a tutti i partecipanti la ricerca comune di soluzioni di convivenza ispirate a ciò che abbiamo di più radicato in Noi: la nostra millenaria Tradizione umana, spirituale, culturale, civile e cristiana.

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