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E’ QUESTO IL DEGNO INGRESSO ALLA PIAZZA “STORICA” DI UNA “CITTA’ DI FONDAZIONE”?

L’ing. Riccardo Morandi (1902-1989) che progettò piazza Italia su incarico della BPD si starà rivoltando nella tomba per non avere avuto lui la geniale idea di contornare all’epoca i suoi edifici e l’ingresso alla sua piazza con gli “elegantissimi” e “decorosissimi” para-pedonali pubblicitari!

Da una parte il comune spende soldi per rifare per l’ennesima volta la piazza, dall’altra ne sponsorizza il degrado attraverso sistemi di pubblicità primitivi ed obsoleti come i para-pedonali pubblicitari che non si mettono più neanche nelle più sgarrupate capitali dell’est europeo! (che anzi sgarrupate non sono e ci danno lezioni di civiltà).

Certo se l’esempio è Roma…allora siamo sulla strada giusta per arrivare a questo…

 

Mentre a Madrid…

ad Amburgo…

a Colmenar Viejo, la cittadina spagnola gemellata con Colleferro (chissà se lo sarà ancora?)

ed in una qualunque altra città europea, queste forme primitive di advertising sono vietate dalla legge anche per motivi legati all’inquinamento visivo e quindi alla sicurezza stradale.

Ma c’è qualcuno a cui piacciono tanto tanto e così anche sulla via Casilina nei pressi del centro commerciale i para-pedonali pubblicitari rifanno la loro comparsa…

 

Che bell’arredo urbano! INDIETRO TUTTA COLLEFERRO!!!

4 commenti

    • Sono daccordo con te Leopoldo, i para-pedonali servono ed anzi ce ne dovrebbero essere di più a Colleferro. Tuttavia ci sono para-pedonali e para-pedonali.
      Quelli del tipo utilizzati a Colleferro, con manifesti pubblicitari appiccicati, non si vedono più in nessuna citta o cittadina d’Europa (escludendo l’italia, dove l’invasione dei cartelli pubblicitari ai lati delle strade è una vergogna nazionale, che non ha eguali al mondo a tale proposito ti consiglio di dare un’occhiata a http://www.cartellopoli.net).
      Nelle foto pubblicate puoi vedere come sono alcuni para-pedonali in Spagna ed ad Amburgo, e sono solo due esempi. Ci sono tanti modi per non far parcheggiare le auto dove non si vuole, non quella porcheria che ora abbiamo nei pressi della Coop o che per ragioni diverse dal parcheggio delle auto è stata fatta nei pressi di piazza Italia e dei giardinetti. Un esperimento che consiglio di fare a tutti è quello di andare su google earth e attraverso street view farsi un giro per le strade di Portogallo, Spagna, Olanda, Francia, Inghilterra, Belgio, Germania, Austria, Svizzera, Slovenia, Croazia, Polonia, Repubblica Ceca, etc…scoprirete che anche solo la porcheria creata di fronte alla Coop non ha eguali!

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  1. Rosamaria Chimisso

    18/05/2012 @ 14:15

    Complimenti per il report fotografico, e’ molto efficace! Vi segnalo che nel primo fotogramma, quello relativo all’ingresso di p.zza Italia, se allargate il campo, vi accorgereste che siamo anche riusciti a trasformare il portale di ingresso dell’ex istituto professionale, in un ingresso ( sempre chiuso) di servizio, con tanto di porta metallica.

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    • Grazie Rosamaria. Il confronto tramite immagini fra quello che succede a Colleferro e quello che succede in altre realtà e’ sempre molto efficace e continuera’. Non ci si rende conto dell’assurdita’ di certe cose se non si hanno elementi di paragone. E senza questi ti assicuro che al degrado ci si fa l’abitudine!  Quello del portale d’ingresso dell’ex istituto professionale e’ in effetti un altro scandalo di come uno degli edifici “storici” della nostra città viene trattato. Sarebbe bello se il portone fosse ripristinato. 

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