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COLLEFERRO INDIETRO TUTTA: LA CARTELLOPOLI COLLEFERRINA

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Come descritto nel post di qualche giorno fa dal blogger Roberto Botturi (link alla fine della pagina), l’invasione dei cartelloni pubblicitari lungo le strade urbane ed extraurbane d’Italia è una vergogna nazionale che non ha eguali al mondo.

Colleferro era fino a qualche tempo fa quasi un’isola felice in tal senso. Una regolamentazione imposta nella metà degli anni novanta dalla giunta comunale, aveva fortemente limitato il fenomeno permettendo a Colleferro di mantenere per alcuni anni una immagine ordinata e pulita con pochi impianti pubblicitari, che seppur brutti erano almeno uniformi e poco invasivi.

A poco a poco, con le ultime giunte, si è andati in deroga a quei regolamenti. I bassi canoni di affitto dello spazio pubblico (sarebbe meglio dire la svendita) e meccanismi beceri di rilascio concessioni a poco prezzo o forse addirittura gratis in cambio di una pseudo funzione sociale del cartellone pubblicitario o dell’assunzione da parte dei privati dei costi di strutture inutili come per esempio i para-pedonali su corso Garibaldi di fronte ai giardinetti di Piazza Italia (laddove c’era un pulito e dignitosissimo muretto grigio), hanno fatto si che le strade di Colleferro assumessero sempre più le sembianze della suddetta vergogna nazionale ed i nostri marciapiedi e le nostre strade si riempissero di buchi e di pali in ferro, invece che di aiuole e di alberi.

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C’è da dire che a Colleferro il fenomeno dell’abusivismo nel settore quasi non esiste. Il degrado è semplicemente R E G O L A M E N T A T O.

Si è cominciato con qualche cartellone un po più grande sparso qua e là, poi sempre di più, sempre di più, si è arrivati al primo maxi cartellone e poi sempre di più sempre di più stanno riempiendo la città.

Una delle ultime novità insieme ai MAXI è quella dei cartelloni che insieme allo spazio pubblicitario mostrano un messaggio con una pseudo funzione sociale in cambio di concessioni agevolate (se non forse addirittura gratuite). Vi è capitato di vedere frasi ridicole del tipo “ il comune…un valore anche tuo” (cosa significa ?) oppure “la città cresce…un valore per i cittadini” (???) oppure “io utilizzo la raccolta differenziata…un dovere utile”(un dovere utile???). Ebbene, grazie a l’aver scritto queste “stronzate”, qualcuno è autorizzato a fare un buco sul vostro marciapiede nuovo ed a piantarci un palo “quasi gratuitamente” ed a specularci, contribuendo di certo non alla crescita della città bensì al suo degrado.

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Paradossali sono quelli con messaggi sulla sicurezza stradale del tipo “non rischiare…usa le cinture” oppure il famoso “usa la testa…usa il casco”. Peccato che sia oramai riconosciuto che il sovraffollamento di segnali e cartelli non solo rovina l’estetica dei centri urbani  ma è anche pericoloso perché distrae e confonde gli automobilisti. Quindi potrebbe provocare incidenti. In tal senso è in effetti provvidenziale l’aver allacciato la cintura ed indossato il casco quando si legge il cartello!

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Qualche dubbio sorge anche per i cartelli scuolabus con pubblicità inclusa (sono dello stesso tipo e dello stessa agenzia di quelli della città che cresce…un valore per i cittadini) Ricordate la famosa foto di Leggenda Urbana che ha fatto il giro del web ?

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Ebbene, siamo sulla via Casilina all’altezza del centro commerciale Iper-coop. Poco prima di quel cartello scuolabus a circa 90 metri ce ne è un altro e prima ancora sempre a 90 m un altro!!!

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Una strana densità di “fermate scuolabus” in una zona più commerciale che residenziale che si ripete lungo altre vie commerciali della città. Non è che la ragione ed il posizionamento di quei cartelli di “fermata scuolabus” siano dettati più dalla visibilità del cartello pubblicitario annesso che dalla sicurezza dei bambini (sempre che ce ne siano nella suddetta zona)? La cosa sarebbe ben più grave della semplice distrazione ipotizzata per l’aver messo la fermata tra i bidoni della spazzatura (o i bidoni sulla fermata) e lascia spazio a più di qualche domanda.

Oramai entrare a Colleferro, Artena, Frosinone, Anagni, Roma, Ferentino, Pomezia etc… non fa differenza, è sempre lo stesso schifo. Peccato perché Colleferro poteva essere diversa, distinguersi in meglio, ed ai suoi cittadini sarebbe stato almeno risparmiato , tra gli altri, l’inquinamento visivo!

Per concludere, una delle strade più belle di Colleferro è la parte alta di via Garibaldi, dall’Ospedale a Largo Oberdan, indovinate perché ?

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LINKS UTILI:

PUBBLICITA’ STRADALE VERGOGNA NAZIONALE di Daniele Botturi

IL GOVERNO INGLESE DICHIARA GUERRA AI CARTELLI STRADALI E PUBBLICITARI CHE DETURPANO IL PAESAGGIO su ilSole24ore

CARTELLOPOLI blog anti degrado cartelloni a Roma

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