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COLLEFERRO INDIETRO TUTTA!!! CHE FINE HANNO FATTO LE RASTRELLIERE PER BICICLETTE?

[di Andrea Colaiacomo]

In questo periodo stanno fiorendo attività ed eventi in favore della mobilità ciclabile. Movimenti spontanei o organizzati che stanno portando alla ribalta questo mezzo di trasporto semplice, veloce, economico e senza rivali nella mobilità urbana.

Le amministrazioni non sempre riescono a rispondere in maniera tempestiva alle richieste e quando lo fanno spesso adottano soluzioni non studiate e non pianificate che risultano in un insieme di oggetti e servizi scollegati pressoché inutilizzabili.

Nonostante Colleferro sia una città altamente ciclabile, l’amministrazione non ha mai fatto niente per promuovere realmente la mobilità ciclabile. Anni fa si propose timidamente con delle rastrelliere in Piazza Italia.

In realtà erano quasi inutilizzabili, troppo alte, con tubi troppo grandi e senza la possibilità di legare la bicicletta, ma comunque era un piccolo segnale di attenzione verso chi si sposta in bicicletta.

Ovviamente non erano previsti altri punti di fermata, alla stazione (nonostante le richieste) non sono mai comparse per non parlare di altri punti di attrazione come le zone commerciali (via XXV Aprile, C.so Turati, etc.), le scuole, i parchi, etc.

Quando poi l’amministrazione decide di rinnovare la piazza centrale di Colleferro le rastrelliere…scompaiono!

Non si pretendeva certo (subito) la soluzione trovata ad Amsterdam nei pressi della stazione ferroviaria di accesso al polo fieristico RAI: un vero multipiano per biciclette!

Ma magari potevano essere adottate soluzioni semplici e più funzionali delle normali rastrelliere che potevano essere inserite nel nuovo contesto architettonico della piazza.

Esagerando si poteva richiedere l’aiuto e il consiglio di chi in bicicletta ci va abitualmente, riuscendo così a trovare soluzioni diverse (condivisibili o meno), ma comunque funzionali. 

Per finire, le ultime rastrelliere rimaste a Colleferro sono quelle nei pressi di alcuni grandi supermercati. Probabilmente sono state messe lì senza nessuna convinzione sperando di acquisire consensi grazie ad una attenzione alla mobilità ciclistica.

Purtroppo anche queste sono pressoché inutilizzabili oltre che difficilmente raggiungibili da un ciclista non incallito vista la posizione dei supermercati e la totale assenza di strutture viarie ciclabili.

rastrelliera presso COOP

rastrelliera presso LIDL

rastrelliera presso EUROSPIN

 

6 commenti

  1. ……e come per le rastrelliere per le biciclette, le panchine, i cestini dei rifiuti, e tutto quello che puntualmente viene rinnovato a Colleferro che fine fa??? probabilmente viene messo in uno dei magazzini comunali a prendere polvere……troppo difficile trovare una nuova collocazione e magari rendere riutilizzabili dei materiali che poi tanto obsoleti non sono……..

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  2. Andrea Colaiacomo

    23/05/2012 @ 06:00

    Già, ma se noi cittadini non facciamo sentire la nostra voce, tutto continuerà sempre allo stesso modo.
    Se i politici non educano i cittadini…tocca ai cittadini educare i politici!

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  3. la mia voce è stata sentita spesso in comune, ma sfortunatamente ancora più spesso le parole sfumano da un’orecchio all’altro e in contenuto di quello che uno vorrebbe finisce in fumo!

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  4. io credo che sia idonea la struttura urbana di colleferro per creare dei percorsi ciclabili. ma mi chiedo: non è che gli scarichi dell’italcementi , oramai dentro la città, facciano più danni del normale alla salute dei clicisti? intendo per lo sforzo dei polmoni aperti .
    non sono un medico, sarebbe gradita una risposta qualificata .
    ciao e grazie

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  5. Andrea Colaiacomo

    28/05/2012 @ 09:37

    Il fatto che l’aria esterna all’abitacolo dell’automobile sia meno inquinata è solo un’illusione.
    Qui il primo articolo che si trova su google.
    http://www.adnkronos.com/IGN/Sostenibilita/Risorse/Automobili-piu-inquinate-nellabitacolo-che-fuori-lo-rileva-lAirparif_312931020702.html
    Basta cercare per approfondire.
    Purtroppo molti sono convinti del contrario e l’informazione è carente.
    In ogni caso, non mi sembra sensato inquinare di più l’aria esterna utilizzando la macchina, prima o poi dovrai pur scendere!!

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  6. il problema siamo noi, che preferiamo la comodità alla salute. E’ proprio vero che solo l’unione fa la forza, ma io mi sono trovato sempre solo a lamentarmi con l’Amministrazione comunale, anche scrivendo sui giornali. Perché non ci battiamo per piste ciclabili, rastrelliere, partecipazione popolare ai controlli delle emissioni inquinanti degli stabilimenti di Colleferro, per evitare il combustore dei copertoni al Castellaccio, ecc. ecc.? Pensiamo che i tumori possano riguardare solo gli altri? Non ci rendiamo conto di quanti vengono a mancare ogni anno? Non pensiamo ai nostri bambini?

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