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SFRUTTARE LE POCHE DISCONTINUITA’ RIMASTE NEL TESSUTO URBANO PER REALIZZARE PARCHEGGI / NON FARLO EQUIVALE AD IPOTECARE IL FUTURO DI COLLEFERRO

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Aree non edificate dove sia ancora possibile realizzare parcheggi a raso o sotterranei (lasciando aperta la possibilità di utilizzarne o continuare ad utilizzare la superficie), aree con edifici da abbattere, aree private in vendita ma localizzate in posizioni strategiche sono tutte risorse fondamentali da acquisire al più presto e ad ogni costo per la realizzazione di parcheggi senza i quali sarà compromessa la possibilità di intervenire in futuro per migliorare la qualità della vita nel centro urbano ed avviare al contempo un rilancio del commercio.

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AREA EX BPD: UNA GROSSA OPPORTUNITA’ PER ATTRARRE MENTI E FAR PARTIRE I MOTORI DI UNA NUOVA ECONOMIA

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Aerospazio ma anche Logistica, Design, Creatività, Comunicazione e Manifattura di qualità. Se combinati bene questi ultimi elementi possono davvero far ripartire una nuova Colleferro.

Negli anni novanta, complice l’uscita drammatica dalla prima fase di industrializzazione e per la realtà dei tempi, attrarre con incentivi investitori esterni a impiantare linee di produzione a Colleferro e dintorni sembrò e fu di fatto una soluzione alla crisi economica ed al problema del lavoro.

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SE A COLLEFERRO I PERCORSI PEDONALI INTERROMPESSERO QUELLI CARRABILI (E NON VICEVERSA)…

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Perché in centro città i percorsi delle auto sono continui mentre quelli pedonali continuamente interrotti dai primi ? perché i pedoni sono messi in condizione di fare la parte dell’intruso sul percorso delle auto ? perché non fare in modo che accada il contrario ?

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I 350 METRI CHE NON VOGLIAMO PERCORRERE

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L’intero centro di Colleferro può essere racchiuso in un cerchio di soli 350 metri di raggio.

All’interno di questo cerchio trovano posto le vie principali del commercio (corso Filippo Turati, via Consolare Latina, viale XXV Aprile, via Francesco Petrarca), 3 scuole elementari e 2 scuole medie, un ufficio Postale, un ospedale e tanto altro. Tutto in un cerchio di soli 350m di raggio!

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UNA CITTA’ SENZA REGOLE NON E’ UNA CITTA’ PIU’ TOLLERANTE. E’ SOLO UNA CITTA’ CORROTTA DOVE VINCE LA PREPOTENZA

 

In teoria le regole ci sarebbero. E’ che spesso non vengono fatte rispettare in nome di una “tolleranza” evocata come indispensabile per poter, lavorare, circolare, studiare, vendere, bere il caffè, comprare il giornale, andare in farmacia, fare un saluto, comprare la frutta, le sigarette etc…e forse scambiata a favore del consenso.

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“Era sabato, il cielo era tersissimo come poche volte si vede a Colleferro, tirava un venticello gelato che mozzava gli orecchi. Io avevo celebrato la messa delle 7:00 e alle 7:30 ero entrato nel confessionale. All’improvviso alle 7:40 si sente uno scoppio fortissimo che fece rimanere tutti allibiti, perché per noi tutti era un segnale di morte. A chi sarà toccato questa volta ?

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COLLEFERRO – LA CRISI DEI PICCOLI NEGOZI


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Negli ultimi tempi si assiste purtroppo sempre più di frequente alla crisi dei piccoli negozi di quartiere o delle principali vie commerciali di Colleferro. Si dice colpa della crisi economica e dell’Outlet.

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“Non so se sarà mai possibile restituire ai giovani d’oggi quel senso di ingenua fierezza e fiducia che provavo da piccolo, ignaro di tutto, nel guardare le ciminiere della fabbrica dove lavorava mia nonna, o le rotaie dei treni che mio nonno instradava” è uno dei passaggi dell’articolo di Filippomaria Pontani intitolato BUON ANNO DA COLLEFERRO e pubblicato su “ilpost.it” – LEGGI

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LA SVENDITA DELLO SPAZIO PUBBLICO


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1,5 euro al giorno !!! se tanto costa ad un inserzionista significa che qualcuno svende lo spazio pubblico, fa riempire i marciapiedi di buchi e pali di ferro insomma svende il diritto dei cittadini di vivere in una città pulita e decorosa ed in un ambiente decente per molto meno di 1,5 euro al giorno ad impianto!!!  Chi è che beneficia di questi regali a scapito della collettività e perché ?

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VIABILITA’ PEDONALE A COLLEFERRO: UN PERCORSO AD OSTACOLI !

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Circolare con un passeggino, una carrozzina o anche semplicemente a piedi, non è la cosa più agevole e sicura da fare in una città che appare disattenta all’abbattimento delle barriere architettoniche così come in generale a promuovere ed agevolare gli spostamenti a piedi o in bicicletta, che contribuirebbero non poco ad alleviare i già pesanti problemi di inquinamento atmosferico.

La mamma con il passeggino che già aveva denunciato l’assenza di accessi pedonali privi di barriere architettoniche alla nuova ASL, descrive in una nuova lettera la sua passeggiata ad ostacoli:

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ASL NUOVA…E L’ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE?

L’unica rampa pedonale presente termina indovinate con cosa ? una bella scalinata ! L’alternativa ? passare per la rampa carrabile 

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La denuncia arriva da una giovane mamma-architetto alle prese con le recenti “modernissime strutture” pagate con il denaro pubblico e messe a disposizione dei cittadini di Colleferro. Questa la lettera:  Continua a Leggere →

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IL MURO DELLA VERGOGNA

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Aveva usato più o meno questa definizione anni fa Silvano Moffa, quando da sindaco, nel corso di uno dei sui rapporti alla cittadinanza, annunciava l’abbattimento del muro in cemento che delimitava a est Via degli Esplosivi e che “impediva di godere della vista di uno dei pochi scorci di bellissima campagna romana rimasti intatti” (non per effetto di una lungimirante ed inusitata azione di tutela, quanto perché zona militare). L’intervento costato non poco, comportò anche l’azzeramento di parte della collina di cui il muro faceva da contenimento e la realizzazione di una larga area di parcheggio la cui utilità è ancora dubbia.

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AL DI LA’ DEL MURO_LA COLLEFERRO SCONOSCIUTA

Area delle "Calandre" innevata in una foto degli anni '50

La foto scattata in una fredda mattina degli anni 50 si riferisce alla zona dell’area industriale BPD (oramai ex) conosciuta e tramandata da chi ci lavorava con il nome di “Calandre”. In realtà le calandre erano i macchinari utilizzati per la fase della laminazione delle miscele contenenti nitroglicerina nell’ambito del processo di produzione delle polveri esplosive.

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DIECI MODI PER TRASFORMARE UNA VECCHIA AREA INDUSTRIALE FANTASMA IN UN PARADIGMA ECLETTICO

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[di Annie_Tin Can Traveler]

(Mio padre ha lavorato per molti anni alla Bethlehem Steel come chimico. Egli era molto orgoglioso di ciò che faceva ed amava il suo lavoro. Come foto-giornalista questo è il mio tributo al luogo che ha dato così tanto alla mia famiglia)  Continua a Leggere →

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LA TRASFORMAZIONE DI UNA EX AREA INDUSTRIALE IN UN VIBRANTE CAMPUS CULTURALE: L’ESEMPIO DI BETHLEHEM PENNSYLVANIA

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Bethlehem Steel è stata per anni la più importante acciaieria della Pennsylvania, una delle più grandi degli Stati Uniti. La sua nascita aveva trasformato il bucolico villaggio di Bethlehem in una vivace cittadina industriale.

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UNA PASSEGGIATA NELL’EX AREA INDUSTRIALE DI GEORGETOWN (WASHINGTON DC)

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L’immagine risalente al 1947 si riferisce al passato industriale del porto di Georgetown sul fiume Potomac. Di li a poco, l’area che già alla metà del 18° secolo era un importantissimo porto avrebbe subito una ulteriore trasformazione: nel 1960 l’intera area sembrava definitivamente condannata dal progetto del passaggio di una nuova autostrada fin tanto che nel 1970 iniziarono gli sforzi e le pressioni dei cittadini per convertire l’intera area a ridosso del fiume Potomac in un parco fluviale.

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INIZIATIVE DI RE.TU.VA.SA PER SALVARE IL CASTELLO

Il Castello Vecchio di Colleferro

“Il castello di Colleferro e la sua collina sono in grave pericolo: il progetto della ditta Furlan, che il comune si appresta ad approvare, prevede la cementificazione della collina e la trasformazione in albergo del castello.”  recita il comunicato stampa di ReTuVaSa.

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